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le mie passioniApril 10 LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE ESISTENon possiamo non restare basiti di fronte alla recrudescenza di deprecabili episodi di violenza sulle donne che la nostra comunità registra negli ultimi tempi. La violenza contro le donne esiste, è diffusa e non appare affatto in diminuzione. Varie le forme con cui si manifesta tale violenza: la tratta delle donne a fini di sfruttamento sessuale, i maltrattamenti del marito all’interno delle mura domestiche, le molestie sessuali sul luogo di lavoro. La violenza contro le donne è endemica, nei paesi industrializzati come in quelli in via di sviluppo. E contrariamente allo stereotipo che vede i comportamenti violenti esclusivamente legati a situazioni di degrado sociale e familiare, gli studi rilevano che gli uomini violenti appartengono a tutte le categorie sociali e professionali, comprese le più agiate. In realtà non c’è nulla che si possa fare per prevenire una violenza, soprattutto nella società di oggi, in cui la donna lavora e le viene chiesta sempre più flessibilità. In tale contesto, non c’è da stupirsi che le donne siano reticenti a confessare di aver subito una violenza per timore che l’interlocutore sia diffidente o addirittura non ci creda. Non a caso le donne scelgono l’anonimato, dichiarando la loro identità solo quando cominciano ad avere più fiducia. Le violenze perpetrate hanno indicibili effetti sia sulla vita delle vittime che per la società in cui operano. Depressione, paura, attacchi di panico, incapacità di relazionarsi con l’esterno e di contribuire alla formazione dei figli sono solo alcuni dei sintomi più frequenti a cui vanno incontro le donne maltrattate o violentate. Le donne, come ho sempre sostenuto, sono fondamentali per una società e possono contribuire in modo concreto allo sviluppo di un Paese; perciò è necessario rispettarle e tutelarle nei loro diritti fondamentali, a partire dal contesto in cui vivono. E’ opportuno che le istituzioni mettano in campo tutto il loro rigore per individuare e punire esemplarmente i responsabili applicando le buone leggi che ci sono ed adoperandosi con nuove iniziative. Nonostante ci sia più informazione su tale fenomeno, rimane ancora tanta strada da percorrere per incoraggiare ed educare le persone ad un atteggiamento di intolleranza nei confronti della violenza maschile. Persiste, purtroppo, la “illusione” che lo stupratore o il violento siano sempre e soltanto estranei, resiste ancora, purtroppo, omertà sociale e familiare. ROSANGELA CESTARA Responsabile Azzurro Donna
February 08 Discussione su DIAMOCI UN SEGNO DI PACSNON RESTATE INDIFFERENTI....lottate con noi. Citazione DIAMOCI UN SEGNO DI PACS February 07 Sondaggio musicaleHo fatto una domanda ad alcuni dei miei contatti msn (farla a tutti era complicato): Qual'è la tua canzone italiana preferita? ecco a voi l'elenco....
Certe notti,
Come mai,
Come pensi che io,
Dimmi_dimmi,
E,
Eccoti,
Gocce di memoria,
I giardini di marzo,
Io canto,
Mai più noi due,
Marzo,
Tutto di te,
Tutto è niente,
Una canzone per te,
Voglio volere,
Vorrei avere il becco.
Ora tocca a voi, se avete una vostra canzone fatemelo sapere così ne discuteremo insieme. January 20 Ti Ho AmatoCome un fulmine mi hai trapassato il cuore, spezzandolo. Sei come un fuoco che lo accende e lo fa poi scoppiare come una bomba.. Ogni volta che ti vedo, parlano i miei occhi dicendoti "TI AMO".. io brucio d'amore, un'amore troppo forte.. che mi consuma piano piano.. !! December 30 Un Battito.Un battito. Il corpo chiama flebile la voce a rinascere. Un battito. Brucia il silenzio sul gelo del ritmo endogeno. Un battito. Insiste, spezza, spinge: è vita imprigionata. Un battito, battito, battito, battito... Il serbatoio della speranza è ormai vuoto, pieno quello della follia: così si ricarica il corpo stanco e di dolori fa allegria. Insiste, spezza, spinge... Il nulla è ormai pazzia! Barriere cadono e il silenzio scalda... ...il freddo - non preparato - repertorio d'insanità. Insiste, spezza, spinge la società il mio ardore. Si gonfia di pudore, si sporca di falso onore e appoggiandosi su vecchie spoglie imputridisce il suo mestiere dentro leggi sottovuoto. Ma il ritmo sale... ...il sangue scorre... La tela è ormai stracciata e nulla la può ricomporre! "Sono il saltimbanco dell'agorafobia!" "Sono il cuore della malattia!" "Me stesso è il mio mondo e non voglio reti di falsità!" Ma l'ago punge e il filo cuce: i tessitori del bene cancellano gli errori. Il ritmo scende... ...a poco a poco... Si salda la cicatrice, si riconferma il silenzio e non più follia, nè insanità, tranne che nel ricordo, solo... ...un battito. ![]() |
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